Congresso mondiale de preghiera per la Vita
a Fatima, 4. –
Nr. 10
P. Dr. Bernhard Vosicky OCist
Gertrud von le Fort disse:
Maria tu non vinci con la spada
nella mano ma con la spada nel Cuore!
La vittoria di Maria non è una distruzione del nemico ma la realizzazione
di una conversione vittoriosa. Maria prende il dolore e la sofferenza del
peccato su di se – e trasforma il male in bene, l’oscurità in chiarore e il
peccato in salvezza.
Lei porta su di sé e sopporta i peccati del mondo, il male dell’umanità e
trasforma, attraverso la preghiera e una paziente sopportazione, la sofferenza
e il dolore in un amore sempre più grande. Attraverso si può sopportare tutto con una carità
grande, paziente, fiduciosa e costante (1Cor 13,7).
Di questa forza convertitrice ad opera di un amore che tutto espia ne parla S. Johannes Karmnelit: “Dove manca
l’amore, là sei chiamato tu ad amare in maniera che la tua persona cresca e
maturi sempre più nell’amore.
Disponibilità a espiare vuol dire rimediare quella mancanza di amore che ha
sviato l’uomo. Si tratta di colmare quel deficit di bene attraverso una
generosissima offerta di se stessi per
l’altro. Avviene quindi davvero il pareggio di un deficit come l’angelo di
Fatima insegnò ai pastorelli (1916):
“Mio Dio io credo in te, ti prego, spero in te, ti amo. Ti chiedo perdono
tutti quelli che non credono in te, che non sperano in te, che non ti amano.”
L’espiazione, lo ripeto ancora, è:
eliminazione di un deficit, il colmare una lacuna attraverso un’offerta
generosissima di se stessi.
Il culto di Maria non è una forma sentimentale di pietà ma una
necessità per trasformare in Amore ciò
che nel mondo si muove con difficoltà o in maniera sviata. Maria agisce per
questa forma di conversione attraverso i cuori puri di tutti i fedeli e
tramite i Sacerdoti che consacrano il
pane e il vino trasformandoli in Eucarestia.
1.
Parte: Due mezzi di vittoria del Cuore
Immacolato di Maria.
Nell’anno 2007 celebriamo i 90 anni di Fatima.
Ma celebriamo veramente? Non dobbiamo forse lamentarci del fatto che i
consigli che DIO ci ha dato attraverso Maria troppo poco vengano osservati nel
mondo?
Non viene intralciata la vittoria del Cuore Immacolato di Maria attraverso
la tiepidità e la superficialità di noi cattolici?
Santa Bernardetta Soubirous di Lourd disse una volta: “Non ho paura dei
nemici della Chiesa, mi spaventa la tiepidità dei cattolici.
Fatima non è una rivelazione privata priva di peso, o da scartare: è invece
un avvenimento riconosciuto dalla Santa Sede! Ancora in qualità di prefetto
della Congregazione per la fede, J. Ratzinger ha commentato il terzo segreto di
Fatima e ora come Papa Benedetto XVI lascerà germogliare questo seme nella
vigna del Signore.
Ogni uomo avveduto sa che oggi viviamo in un equilibrio di pace assai
fragile: vi è un continuo rischio di cadere in un abbisso di violenza. La vita
del Santo Padre è stata minacciata dopo il suo pellegrinaggio in Baviera. Non vi
è sola la minaccia atomica ma un terrorismo diffuso a livello mondiale che è
davvero da temersi.
La defunta LUCIA disse a P. Augustin Fuentes che fu il diretto incaricato
per la causa di beatificazione di Francesco e Giacinta. “Abbiamo dei mezzi
formidabili a disposizione:
a)
la Preghiera
b)
la Penitenza
È tempo ora (90 anni dopo Fatima) che ognuno di noi di propria iniziativa
conformi la propria vita alle indicazioni della Rivelazione di Fatima.
Non vogliamo angosciare gli animi ma rendere coscienti le persone della
realtà delle cose. Da quando la Madonna ha dato al Rosario una così grande
forza miracolosa non vi sono problemi né materiali né spirituali che non si
lascino risolvere attaverso la nostra recita della Corona. Recitare il Rosario
con Amore e con Pietá significa consolare MARIA..
Il desiderio ardente della Madre di Dio è quello che noi recitiamo
giornalmente il Rosario per aiutarla a salvare le anime. La Recita del Rosario
ci offre non soltanto una particolare protezione per il corpo e l’anima ma anche
un passaggio nell’al di là senza
un’amara lotta con la morte. Questo costituisce già un grande valore che
possiamo dare alla recita quotidiana del Rosario.
Con un po’ di buona volontà e risolutezza si lascino inserire nella nostra
giornata 20-30 minuti di Rosario tutti di seguito o in diversi momenti.
Se Maria può essere chiamata la vincitrice di tutte le nostre battaglia
divine, Lei sarà anche quella che ci porterà vittoriosi nell’al di là contro le forze del male che
proprio in questo momento ci perseguitano.
Già nel 1967, 40 anni fa, disse il Vescovo Dr. Rudolf Graber (Regensburg)
nella Wiener Stadthalle in occasione della Festa del Rosario, del nome di Maria
in presenza del Servo di Dio P. Petrus Pavlicek OFM:
Se io fossi certo che la Terra venisse distrutta o che un certo di numero
di nazioni potesse venire bombardato da armi moderne. Se in più io sapessi che
attraverso la Preghiera, la Penitenza si possa ovviare a questa catastrofe
allora è nostro più santo dovere fare uso di questi mezzi salvifici. Se non me
ne curo sono io stesso fra i colpevoli dell’annientamento di popoli. Questa
mancanza di pietà è parimenti un crimine contro l’umanità.
(R. Graber, diffondi la parola, Regensburg 1968). Se il Papa Pio XII nella
sua consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria nel 1942 proclamò
Maria la vincitrice di tutte le
battaglie bisogna sottolineare come la vittoria della Madonna avvenga sempre in
spirito di umiltà. In queste vittorie tra bene e male ci troviamo sempre come di fronte alla scena veterotestamentaria
di Davide contro Golia. Allora C’era il gignte Golia e il pastore David. Nel
secolo XX il gigante comunismo (rivoluzione di ottobre del 1917) e i pastorelli
di Fatima. Davide era allora armato di una fionda e cinque pietre mentre i pastorelli
di Fatima di un Rosario di cinque misteri e una grande disponibilità alla
Penitenza. Questo ha messo in ginocchio il grande gigante. Maria vince sempre
disse il cardinale polacco Hlond von Krakau. Lei vince però con l’arma della
Preghiera e della Penitenza. Queste virtù erano infatti nel cuore dei fanciulli
di Fatima. Il cancelliere tedesco Adenauer disse una volta: I luoghi di culto
religioso meta di pellegrinaggi sono le capitali segrete del mondo!”. Perché?
Perché in essi hanno luogo le vere battaglie contro Satana, la morte e il
peccato. In essi si costruisce la vittoria del bene sul male. Papa Benedetto XVI disse il 9 settembre 2006
a Monaco: Maria, la tua potenza è l’essere un’umile Serva del Signore. La tua
potenza è la bontà. Parimenti disse il cancelliere tedesco Adenauer: “Ciò che
noi non possiamo ottenere attraverso l’esercizio del governo sui popoli
possiamo chiederlo con la preghiera”. Quando nel 1955 la libertà dell’Austria fu conseguita dopo un
decennale periodo di occupazione da parte delle quattro potenze alleate e
questo paese divenne quindi nuovamente indipendente disse il 10 settembre 1955
ilcancelliere Ing. Julius Raab: “Numerosi uomini in Austria, pur essendo
credenti, disperarono della potenza della pregheira. (il piccolo “Davide-Austria”
e le quattro potenze vincitrici della seconda guerra mondiale: USA, Russia,
Francia e Gran Bretagna): La potenza della Fede ha donato al popolo austriaco
un forte morale. La potenza della Fede
ci ha tenuti in piedi! La nostra preghiera fu la nostra arma potente.” Non solo
gli uomini fanno la storia ma anche Dio può in maniera determinante interfenire
negli avvenimenti. Non soltanto l’intelligenza dei grandi statisti e le loro
capacitá di mediazione sono in gioco ma anche l’intercessione di Maria e molte mani giunte nella recita del Santo
Rosario. Questo influenzò anche la vittoria sul Comunismo in Europa sotto il
Papa Giovanni Paolo II. Si ebbe il crollo del muro di Berlino, di molti confini
segnati dal filo spinato e campi di mine, e la libertà dei paesi dell’est.
2.
Parte. Ancora un mezzo per la vittoria di
Maria: La consacrazione di ciò che ci è caro al Cuore Immacolato.
54 anni fa (
A Colonia si sono radunati in preghiera nel 21° secolo più di un milione di
giovani per Pace e Giustizia a
Marienfeld cuore di una Germania che nel
20° secolo si macchiò di due guerre mondiali. Non è tutto ciò una vittoria del
Cuore Immacolato di Maria? Il TOTUS TUUS (Io sono tutto tuo Maria) del
pontefice polacco agì infine nella battaglia spirituale in Europa che si è
allontanata da Dio. “Volete la guerra totale?” “gridavano i nazisti a Berlino.
“Volete l’amore?” Dio è Amore annuncia il Papa tedesco..
“Il respiro vitale di Dio alita nel terzo millennio anche sulla storia
d’Europa. Anche oggi Dio si rivela nel Dramma della storia. Una scelta
importante è decisiva: o una religiosità morta o una religiosità viva. (Walter
NIGG, Grandi Santi. Zurigo 1952, 123)
Benedetto XVI non sarebbe mai esisto come Papa se l’imperatore Ferinando
III. nel 1640 durante la spaventosa guerra dei trent’anni non avesse consacrato
l’impero tedesco a Maria: A te Maria e al tuo figlio do tutto me stesso e la
mia famiglia, l’impero romano al quale mi hai posto a capo. Tuoi sono i popoli
e l’esercito. Proteggili, vinci attraverso di essi. Governali tu! Queste sono
le mie pie lodi dedicate alla giustizia. Il tuo Ferdinando. 1640.”
Maria ha protetto l’Austria e la Germania a lei conscrate e dopo la seconda
guerra mondiale dalle ceneri e macerie ha di nuovo eretto il paese. Da un paese
macchiato dall’olocausto degli ebrei ha fatto nascere come successore del
pescatore ebreo (S. Pietro) un semplice “operaio nella vigna del Signore”.
Anche l’Imperatore Leopoldo I. ha consacrato il mandato imperiale alla madre di
Dio il 5 settembre 1658 ad Altöttingh. Fu una vera dedizione a Maria. Nel 1645
si consacrò il principe Maximilian I di Baviera alla madre di Gesù ad
Altötting. Consacrò la sua vita a Maria e sottoscrisse la formula di
consacrazione con il suo proprio sangue:
“A te mi consacro o Vergine Maria, Massimiliano il grande , il peccatore!”.
In questo Congresso sulla Vita avente luogo a Fatima si vuole sottolineare
come questi monarchi riconobbero che la
vita dell’uomo debba essere fondata sui grandi valori. Questi governanti non
furono uomini iperesaltati ma persone profondamente religiose. Riconobbero che
la vita non è uno spasso ma una cosa seria e su di essa si fonda il nostro
futuro nell’eternità. Essi non cercarono un benessere apparente basato
sull’autorealizzazione attraverso carriere prestigiose ma vollero dedicare
interamente la propria vita quotidiana a Gesù attraverso Maria.
Questi uomini si dedicarono con tutte le loro energie al loro prossimo
attenendosi così alla parola del Signore: “La più grande carità appartiene a
coloro che danno la loro vita per gli amici (Giovanni 15,13).”
Nella vita eterna sapremo quanto si poteva fare di più per la causa del
bene attraverso la dedizione a Maria, Gesù e Dio.
Nel 1948 Papa Pio XII promosse attraverso l’enciclica “Auspicia quaedam” la
consacrazione di tutte le Diocesi,
Parrocchie e famiglie a Maria. Anche Paolo VI promosse la consacrazione
a Maria delle famiglie cristiane durante il Concilio Vaticano II.
3.
Parte: La consacrazione al Cuore
Immacolato di Maria porta ad una pienezza di vita.
Per la dignità della vita nel suo corso che va dal concepimento alla morte
naturale è decisivo il Cuore Immacolato di Maria. Perché? Perché Maria è la
seconda Eva, la madre di tutti i viventi, la Madre della Vita.
La vergine porta in grembo il figlio divino in pienezza di vita. Lei ha
partorito l’Autore della Vita. Lei ha messo al mondo colui che è la Via, la
Verità e la Vita. (Würzburg 1948). Ecco ciò di cui dobbiamo tener conto nelle
battaglie spirituali giornaliere.
- che Il diavolo come assassino si infiltra nelle masse (corpus
diabolicum). Si manifestò attraverso la distruzione di massa all’epoca del terzo
Reich e nell’attuale pratica dell’aborto. Satana oppone un corpo diabolico
al corpo mistico.
- il diavolo vuole il “si” collettivo e non una personalità individuale
dotata di una irripetibile peculiarità. Non vuole persone come immagine di Dio
ma una massa manipolabile.
A questo possesso delle masse con una conseguente oppressione della
personalità del singolo opponiamo una spontanea autodedizione a Gesù attraverso
Maria proprio sul modello dei tre pastorelli di Fatima. Alla massificazione
satanica opponiamo il Cuore Immacolato di Maria a salvaguardia della vita
individuale di ciascuno. Quando i bambini di Fatima si consacrarono al Cuore
della Madre della Vita si contrapposero in maniera radicale all’appiattimento
delle masse per opera di Satana. Questi bambini hanno conservato la loro vita
consacrata a Dio che non opprime la Personalità individuale ma la nobilita
nell’arca salvifica dell’Immacolata Madre della Chiesa nel viaggio che conduce al
porto della vita eterna. Già il Papa Pio XI ha constatato nel 1937: “Alcune
forze del Male si scatenano in una pazzesca lotta contro l’ordine umano e
divino della Vita portando la nostra società verso uno spaventoso abisso.
Questa frase coincisa è molto eloquente.
Non dobbiamo allora metterci all’opera per una controffensiva in grande
stile, ovvero un’azione per la vita? Per realizzare ciò dobbiamo fare
riferimento a Maria che Pio XII hat denominato la vincitrice di tutte le
battaglie per la causa di Dio” Lei vince anche le nostre attuali Lotte per la
Vita.
In un periodo dove regnano regimi totalitari, dove l’uomo viene coinvolto
in un modo di vivere materialistico e dove il consumismo dopo il comunismo sono
diventati un’abitudine e una moda, …proprio in questo periodo è doverosa la
dedizione a Cristo tramite Maria. La consacrazione a Cristo attraverso Maria
diviene qui a questo punto secondo San Luigi Maria Grignion von Montfort una
necessità. L’uomo del terzo millennio, il cristiano del futuro non può diventare
schiavo di un gigantesco apparato statale e sociale che organizza genocidi
sotto la guida di governanti assassini. I cristiani del terzo millennio non
possono porsi al posto di Dio dicendo con una diabolica superbia: “non serviam”
non voglio servire Dio. Il nostro futuro consisterà nella totale dedizione a
Dio che è il Signore della vita e a Maria la madre della nostra Vita.
Lei è la donna che secondo la dottrina della Chiesa supera tutti le
deviazioni dalla retta via compresa anche la cultura della morte che Satana ha
molto propagato. Lei è un’umile vincitrice di tutte le battaglie di Dio per la
vita. Lei è il più potente contrappeso
al diavolo perché la sua guida non è al di fuori ma dentro alla luce divina: Lei
ci conduce alla luce Dio e ci fa diventare figli della Luce. Nella completa
dedizione a Maria realizziamo al meglio la nostra rinuncia alla superbia
odierna che non ammette il dovere di ringraziare Dio per i suoi doni e l’essere
a lui sottomessi. In un periodo di perversione sessuale la devozione a Maria
Immacolata, la madre del puro e del bello, dell’amore casto corrisponde ad un
avvicinarsi ad una necessaria nobilitazione dell’essere umano.
Attraverso la devozione all’Immacolato Cuore di Maria che la Madonna
consigliò ai bambini di Fatima vi sono le basi di un nuovo ordine del Mondo nel
quale tutto verrà rinnovato al cospetto della Terra (Salmi 103,30):
Il 6 giugno 1979 Papa Giovanni Paolo
II disse nella sua preghiera di commiato da Jasna Gora, Tschenstochau: “Sublime
madre della Chiesa. Mi consacro ancora una volta quale servo del tuo amore,
Totus tuus. Ti consacro l’intera Chiesa, fino ai confini della Terra…
Madre prendici con te! Madre non lasciarci! Madre guidaci!”
4. Parte: A Fatima si scoprono gli errori del nostro tempo
a) Patria celeste e Famiglia
Il
Il cielo è la vita nella pienezza, la vita eterna in Dio in una gioia senza
fine. Ma proprio il Cielo oggi gioca un ruolo sempre inferiore nella vita
dell’uomo. L’uomo moderno si inginocchia davanti al mondo (Louis Bouyer, la
caduta del cattolicesimo, Monaco 1970, 58). Noi ci conformiamo al mondo ( Rom
12,2) ignorando il soprannaturale. Siamo dediti alle cose terrene in un
percorso di secolarizzazione. Maria disse: “Vengo dal Cielo”. Lei accentua la
dimensione verticale ovvero ciò che è lassù (Col. 3,1) svalutando la dimensione
orizzontale terrena. Ciò vuol dire che Lei non intende appiattire tutto in una
dimensione mondana o in un
incondizionato spirito di gruppo. Non pone tutto alla stesso livello ma tiene
in somma considerazione il soprannaturale. I bambini veggenti di Fatima
domandano alla Vergine se un giorno andranno in cielo. Essi anelano al cielo..
Francesco dice: “Se gli uomini ci uccidono saremo presto in cielo, come è
bello! Nessuna paura della morte!”
Qui non vi è la dinamica di gruppo, nessuna meditazione trascendentale,
nessuna teologia della liberazione, nessuna crisi di identità, ma una sostanziale
semplicità, tensione verso la pienezza di vita, verso la vita in cielo, verso
Dio. Un errore del nostro tempo viene scoperto attraverso la sostanziale
semplicità dei bambini Fatima:
“L’uomo vive sulla terra per riconoscere Dio, per amare e per andare dopo
la vita beato in cielo!”. I bambini vengono scelti da Dio per mostrarci il
Cielo e una vita pura che è l’unica vera. Fatima punta lo sguardo sui bambini,
sui bambini nella famiglia. Con questo Dio vuole dire che la vita familiare è
oggi minacciata!
È necessario orientarsi sul modello
della Sacra Famiglia di Nazaret. Essa è un Santuario dell’amore, della
Vita e della Fede. La caduta del valore del Matrimonio e della Famiglia trova
un rimedio nell’esempio della Santa Famiglia. Tutte le crisi come il divorzio,
limitazione delle nascite, risvolti sessuali arbitrari su tutto. Dov’è il
rimedio? A Fatima si punta lo sguardo su
tale problematica. Giacinta ha una visione del Santo Padre piangente, con la
testa fra le mani. Piange sulla distruzione della Famiglia.
b) Peccati, diavolo inferno.
L’uomo moderno e certo tipo di teologia semplicistica sdrammatizzano il
male, negano il peccato o lo fanno diventare bello. Del diavolo si parla poco.
Il peccato è al massimo un momentaneo andare in tilt. I peccati che ci possiamo
permettere li concordiamo con Dio. I comandamenti di Dio sono soltanto una
guida senza impegni per i nostri passi e l’autorità di Dio non deve intralciare
lo sviluppo della persona: non si ha bisogno di confessare qualche bagatella.
Dio è così buono che perdonerà tutto. A che scopo la Confessione, il
Pentimento, la Penitenza. Sulla nostra Salvezza siamo ottimisti e non ci facciamo troppi problemi.
Fatima è come un fulmine a ciel sereno su
questo idillio di una semplicistica autoespiazione. Fatima spazza via le
bugie sul peccato, il diavolo e l’inferno. Per i bambini veggenti di Fatima il
peccato è qualcosa di molto grave, una radicale rottura con Dio, un rifiuto del
suo amore. Il peccato non si può semplicemente cancellare senza espiazione, senza
penitenza. Già dalla sua prima apparizione Maria parla di espiazione:
“Volete essere in comunione con Dio? Preparatevi alla penitenza e a
sopportare ogni dolore che egli vi manderà per la conversione dal peccato che
ha portato molte persone all’inferno. Fra i terribili peccati vi è la bestemmia
contro Dio e al Cuore Immacolato di Maria.!!
I bambini di Fatima si sono volontariamente inflitti penitenze all’età di
7, 9 e 10 anni e hanno fatto tutto per amore di Gesù e per la conversione dei
peccatori”.
Non hanno mai dimenticato le parole di Maria: “Mai offendere il Signore che
già troppo fu offeso!” Fino alla morte hanno pensato alle parole: “Pregate,
pregate di più considerando la gravità del peccato, del diavolo, dell’inferno.
Questi santi bambini di Fatima ci insegnano la verità della penitenza, della
rinuncia, dell’espiazione.
c) Il Cuore
Lucia ha dovuto vivere fino al terzo millennio (+13 Febbraio 2005) per dare
un saldo fondamento al Cuore Immacolato di Maria. Avere cuore è l’opposto
all’uso di una fredda ragione. La fede viene messa a confronto con la ragione. Non dobbiamo dare un prevalente
spazio nella nostra vita all’intelletto umano, alla tecnica, all’energia
atomica ma all’”avere Cuore”. L’uomo del terzo millennio cerca di eliminare il
Cuore e di razionalizzare tutto. Tutto è fattibile e organizzabile specialmente
nel mondo del lavoro. A questo proposito la Madre di Dio ha donato a Lucia e
poi a noi il suo Cuore. Nel Cuore di Maria c’è la salvezza. Tramite esso
riceviamo la Vita, la Protezione, Amore, Fiducia, Bontà, Calore e Luce.
d) Segnali e tempo della fine
Maria è (Lumen gentium) è l’immagine e principio della Chiesa che in un
futuro prossimo porterà a compimento la sua Missione. Così viene comunicato nel
Concilio Vaticano II. Maria è il segno
di una speranza sicura e di consolazione per il popolo di Dio in cammino. Alla
prima venuta di Cristo che visse povero e al di fuori delle lusinghe del mondo,
anche la vita di Maria si svolse in povertà e al di fuori delle attrazioni
mondane. Nel sua seconda venuta Cristo sarà raggiante e Maria si mostrerà come
Regina. Comparirà come un segno luminoso nel Cielo a guisa di una Rivelazione
segreta. Per questo il 13 ottobre 1917
ci fu il miracolo del sole che si mostrò in un arcobaleno dai mille
colori. Maria è la precorritrice del nuova venuta del Signore. Lei prepara la
venuta del suo figlio, come una volta fece Giovanni Battista. Lei ci guida fino
alla venuta del Signore nella sua Gloria per giudicare i vivi e i morti.
Lei ha cura che noi apparteniamo alla stirpe benedetta e non a quella
dell’Anticristo, figura trattata da scrittori dell’epoca moderna.
L’oscurità notturna divenne improvviso chiarore attraverso un bagliore.
Un segno grandioso apparve in cielo (Ap. 129 Una donna vestita di sole con
la luna sotto i piedi e un capo coronato
di dodici stelle. L’apparizione si fermò un attimo, poi si mosse lentamente
verso Sud. Il primo Papa Pietro alzò la sua verga ed esclamò: “Questa è la
bandiera! Seguiamola!” e andò verso l’apparizione, accompagnato dai due anziani
e dall’intera schiera dei cristiani verso il monte del Signore.
Possa Papa Benedetto XVI andare ad Instambul incontro a Maria acompagnato
dai due anziani, entrambi i patriarchi dell’est, per la festa di Andrea nel
2006 per conseguire l’unità delle chiese.
Se noi personalmente confidiamo in Maria, la madre della vita, ella sarà
per noi un sicuro riferimento di speranza
per una pienezza di vita, consolazione per tutti i pellegrini sulla
terra.